Vita di Dante

marzo 2019

Le matite, i pastelli, i colori
lo riportavano dentro. Disegnare
era il suo modo di leggere e fare di conto;
solo questo lo riguardava del mondo.

Alberto Bellocchio
Vita di Dante
le Ginestre

Come un funambolo, Alberto Bellocchio percorre la fune invisibile della storia, della vita e, mentre, con ammirevole determinazione, sembra volerci mettere, a ogni passo, con i piedi per terra, in verità ci rapisce in una sorta di meravigliosa levitazione, conducendoci in un mondo ultraterreno di fantasmi in tutto e per tutto simili a noi. Facendoceli incontrare, facendoceli amare.(Giuseppe Bertolucci)

In copertina: Paolo Bellocchio (Dante), olio su tela, 1960 circa

Alberto Bellocchio (Piacenza, 1936). Fino al 1985 è stato dirigente sindacale. Ha pubblicato diverse opere poetiche, tra cui la raccolta Il gioco dei quattro cantoni (Lietocollelibri, 1997) e i racconti in versi Sirena operaia (il Saggiatore, 2000), La banda dei revisionisti (Moretti & Vitali, 2002), Il libro della famiglia (il Saggiatore, 2004), Ned Ludd (Moretti & Vitali, 2005), Segni dell’Eldorado (Moretti & Vitali, 2007), Mentita speme (Moretti & Vitali, 2012), La casa de martiri (Moretti & Vitali, 2014) e Dovuto al gatto rosso (Edizioni l’Erta, 2016). Presso Effigie, nel 2007 ha pubblicato Il romanzo di Aldo.

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