Malastoria

settembre 2020

Giovanni Giovannetti
Malastoria
L’Italia ai tempi di Cefis e Pasolini
Visioni

…la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile.

Pier Paolo Pasolini da Casarsa e Eugenio Cefis da Cividale.
Lo scrittore corsaro e il grintoso manager pubblico dall’oscuro passato militare, prima come fucilatore di partigiani in Jugoslavia, poi in veste di partigiano in Val d’Ossola.
Cefis, il massone confratello nella loggia segreta Giustizia e Libertà di Piazza del Gesù, omologa alla P2 del Grande Oriente d’Italia e di Licio Gelli.
Cefis, quel grande elemosiniere della politica intento a coltivare progetti autoritari intrecciando la sua trama sull’ordito delle lobbies politico-finanziarie, della Massoneria occulta e degli ambienti militari.
Siamo negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, anni di minacce di golpe e vere bombe di Stato, spacciate per anarchiche. E sono bombe messe da coloro che mirano a ripristinare l’ordine a fronte del disordine da loro stessi procurato.
Pasolini scrive di politica e società sulla prima pagina del “Corriere della Sera”, un giornale che dall’agosto 1975 (poco prima che lo scrittore venga ucciso) cade in mano proprio al presidente di Montedison Eugenio Cefis, finanziatore occulto dei Rizzoli, che formalmente ne sono i proprietari.
Pasolini sta anche scrivendo Petrolio, un romanzo sul nuovo Potere (con la maiuscola) di cui Cefis, chiamato Troya, è uno dei principali protagonisti: il vicepresidente dell’Ente nazionale idrocarburi (Eni) coinvolto nell’uccisione del presidente Enrico Mattei.
Quindi Pasolini sta inconsapevolmente raccogliendo notizie, foto e altri documenti su colui che nel frattempo è diventato un suo editore.
Malastoria prova a immergere la vita e l’opera di Pasolini nelle profondità della penombra storica e antropologica del Paese: negli eventi che l’hanno toccato personalmente (come, ad esempio, l’omicidio del fratello Guido a Porzûs del febbraio 1945) e in quelli che hanno poi catturato la sua attenzione di cittadino e di intellettuale poiché, lo ha scritto Franco Fortini, la sua vita e la sua opera sono da mettere in relazione alle «stagioni della sua attività».

Sul sito » MALASTORIA. I documenti «
è disponibile la versione integrale di alcuni documenti citati nel libro.

Giovanni Giovannetti è nato a Lucca nel 1955. Editore e giornalista, tra i suoi libri: Belfast. Appunti sulla realtà nord-irlandese (1981), Diario polacco. Immagini di un anno di sindacato libero (con P. Brera, P. Flores d’Arcais, L. Foa e A. Sofri, 1982), Genti (1983), Scrittori per un secolo (con G. Fofi, 1993), Atlante del Novecento italiano (con E. Sanguineti, 2001), Ritorno a Danzica (con A. Sowa, 2004), Sprofondo nord (2011), Frocio e basta (con C. Benedetti, 2012 e 2016), Comprati e venduti (2013), Indagine su Leonardo (2015), Bananopoli (2019), Il tamburo di lotta (2020).

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[Recensione di Paolo Morando sul “Trentino” del 7 settembre 2020]

Pasolini, Petrolio, l’Italia: un nodo ancora da sciogliere. Aveva scritto che si sarebbe presentata «sotto forma di edizione critica di un testo inedito». E di tutte le profezie di Pier Paolo Pasolini questa è la più esatta: perché Petrolio, sua ultima opera incompiuta, alla fine è esattamente questo. Un’opera che, dalla sua morte nel 1975, ha attraversato una notevole serie di vicissitudini editoriali. La notizia è che la prossima primavera dovrebbe finalmente uscirne la terza edizione. A cura di Walter Siti, a occhio sarà quella definitiva […]

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6 Risposte to “Malastoria”

  1. L’occupazione italiana della Jugoslavia | La dimora del tempo sospeso Says:

    […] gestito da Giovanni Giovannetti propongo tre articoli (tratti, tra l’altro, dal suo libro Malastoria) dedicati all’invasione italiana della Jugoslavia che iniziava proprio il 6 aprile 1941; i […]

  2. Vergogne tricolori | direfarebaciare Says:

    […] Giovannetti, Malastoria, Effigie 2020, pp. 14-16<br3- […]

  3. «Tra pianti e pianti e pianti» | direfarebaciare Says:

    […] Giovannetti, Malastoria, Effigie 2020, pp. […]

  4. «Si ammazza troppo poco» | direfarebaciare Says:

    […] da oggi e fino al 6 aprile, a cadenza periodica, alcune pagine dal mio Malastoria su una dei momenti più odiosi (e scantonati) della recente storia italiana: l’occupazione […]

  5. Pasolini compie 99 anni | direfarebaciare Says:

    […] e ben più esaustiva edizione di Petrolio, il suo incompiuto romanzo), ripropongo qui, dal mio Malastoria, una pagina fino a prima inedita sul padre Carlo. Del rapporto tra Pasolini e l’adorata madre […]

  6. Memorie, testimonianze, società – Piantiamolamemoria Says:

    […] Giovanni Giovannetti – Malastoria. L’Italia ai tempi di Cefis e Pasolini, Effigie […]

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