Fortebraccio

ottobre 2020

Mino Milani e Aldo Di Gennaro
Fortebraccio
Visioni

In copertina: Fortebraccio Corsini e la contessa Agnese in una vignetta di Aldo Di Gennaro

Fortebraccio Corsini è un giovane e nobile avventuriero italiano, appassionato studioso d’alchimia. Viene a sapere che è in vendita la ricchissima biblioteca del conte Laszlo Ferencz, famoso scienziato e ricercatore ungherese passato a miglior vita, e non esita a comprarla. Accompagnato dal segretario Sebastiano e da due servitori, Fortebraccio raggiunge allora l’Ungheria discendendo il Danubio a bordo di una grossa zattera costruita per l’occasione. La contessa Agnese di Ferencz – l’ereditiera che, pur d’avere la biblioteca, egli ha sposato per procura – non è affatto una signora avanti negli anni come lui stesso presumeva, ma una giovane donna bellissima, orgogliosa e colta. Di lei Fortebraccio s’innamora, venendo nel frattempo coinvolto nella guerra ai Turchi che da anni occupano l’Ungheria, scontando infinite peripezie, in una storia fitta d’intrighi e colpi di scena.

Mino Milani e Aldo Di Gennaro riescono a sposare in Fortebraccio il gusto per l’ambientazione storica con il fascino dell’avventura, dimostrando quali felici spunti narrativi e grafici possano offrire ai fumetti i costumi, gli scenari e le situazioni del passato. A queste componenti si aggiunge poi l’aspetto “magico” o para-normale di alcune vicende, che testimonia l’abilità di Milani nel contaminare il romanzo storico con il tema del mistero, secondo una tradizione che risale al Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro di Alexandre Dumas. (Andrea Sani)

Mino Milani (Pavia, 1928) è scrittore di storia e di storie d’amore e d’avventura. Presso Effigie ha pubblicato il libro di memorie Il mio cielo d’oro (2004); i romanzi gotici La cagna del ponte (2005), La casa di via Robolini (2005) e Via Pietro Azzario 20 (2009); Margherita Cantarana (2017), il thriller Cuccare chi (2010) nonché le inchieste del commissario Ferrari: Il vampiro (2006), La ricamatrice (2006), Un’altra sconfitta Ferrari (2007), Dopo trent’anni (2008), La donna che non c’era (2011), Come fu (2012), L’annegata di Borgobasso (2013), Storia ingrata (2015), Il castello (2016), La pentola (2019), Mariuccia (2020). Milani è anche autore di Risorgimento pavese (2011), Storia di Tundra. Vita avventurosa di Tiziano Marchesi (2012), Storia avventurosa di Pavia (2014), Due soldati (2016) e il fumetto Nemici fratelli (2019, disegni di Mario Uggeri). Su Milani, da Effigie è uscito Come è bella l’avventura (2018), un’ampia biografia per immagini.

Aldo Di Gennaro (Milano, 1938) è uno dei maggiori illustratori italiani. Inizia giovanissimo, nel 1956, lavorando per la cartellonistica e con lo studio Dami. Dal 1962 è al “Corriere dei Piccoli”, con racconti illustrati e fumetti: Il Treno del Sole, Il piccolo cow-boy, Piccole donne, Fortebraccio, Efrem e molti altri racconti di Mino Milani. Alla nascita del “Corriere dei Ragazzi” disegnerà soprattutto storie autoconclusive e, dal 1974, la serie Il Maestro. Negli anni successivi si dedica all’illustrazione per le testate Rizzoli: “Domenica del Corriere”, “Corriere della Sera”, “Salve”, “Amica”, “Corriere della salute”, “Qui Touring” e “Capital”. Sono sue molte copertine di narrativa per Rizzoli Libri e per il Club Degli Editori. Negli anni più recenti è tornato al mondo del fumetto nella Sergio Bonelli Editore, per Dylan Dog e, ora, per Tex, ma soprattutto illustrando gli Almanacchi e tutte le copertine della collana Le Storie. Gli sono state dedicate numerose mostre e libri monografici e ha ricevuto i più prestigiosi premi nel campo del disegno e dell’illustrazione.

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