Mariuccia

novembre 2020

Mino Milani
Mariuccia
e
Una questione di rose
le Stellefilanti

Sì, ma in più c’è che il mio Silvestri mi vuole ammazzare, e adesso che lo sa, signor commissario, se lui mi ammazza lei sa chi è stato e siamo a posto.

Nella Pavia di metà Ottocento si dipanano le storie di due donne, Mariuccia e Pellegrina, che non potrebbero essere più diverse tra loro: l’una quasi analfabeta, l’altra studentessa universitaria. Ma, entrambe giovani e piacenti, rivendicano orgogliosamente la loro femminilità e il diritto di decidere da sole il proprio destino. Una è vittima di omicidio, l’altra ne è causa (quasi) inconsapevole. Sui delitti indaga l’Imperial regio commissario di polizia Melchiorre Ferrari. Sullo sfondo è una città tanto amata dal commissario – e da Mino Milani – che ne conosce i segreti: le piazze luminose e le cripte oscure, i rossi muri di mattoni ricoperti di salnitro e stillanti umidità, le brume autunnali che vengono dal fiume, i bastioni ricoperti di antica vegetazione. E ne conosce la gente, dal luminare di fama internazionale al piccolo contrabbandiere, al più umile mendicante, tutti affaccendati a perseguire una scheggia di felicità.

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