Anatema

AGOSTO 2021

Rosaria Lo Russo
Anatema
le Ginestre

Rallentano i ricordi


senza senso è la memoria

Anatema è un’offerta votiva e una maledizione, un’invettiva e un atto d’amore, un mormorio verticale mai fermo, nel sillabato che rallenta il ritmo e lo rimodula mediante parvenze acusmatiche, lampi vocali, flussi prosastici o vere e proprie glosse che entrano prepotentemente nel testo e ne disarticolano l’architettura che si dissipa nello sciame degli accadimenti, nello specchio rotto della propria immagine. In questa prospettiva instabile, Anatema assume posture multiple e metamorfiche e si fa poemetto a trazione innografica, invettiva, allocuzione, catabasi lirica e anabasi ironica, sanguinamento privato e spaesamento pubblico in un arco di tempo che ci vede ripercorrere gli ultimi decenni del Novecento all’interno di un forte chiasmo tra autobiografia e storia. Chi si fa testimone, viene a sua volta processato, o si autoprocessa, perché a margine degli eventi: cosa fragile, di sbieco, contraffatta, contraddetta, presente e assente al contrappello del tempo (Vito Bonito)

In copertina: fotografia (Enrico Donzellotti)

Rosaria Lo Russo (rosarialorusso-poesia-performance.it), poeta e performer.
Fra i suoi libri di poesia Comedia (Bompiani, 1998), Lo Dittatore Amore. Melologhi (Effigie, 2004), Crolli (Le Lettere, 2012), Poema 1990/2000 (Zona, 2013) e Nel nosocomio (Effigie, 2016).
Ha tradotto e curato alcuni volumi della poetessa statunitense Anne Sexton, fra cui Poesie d’amore (Le Lettere, 1996, seconda edizione riveduta e corretta 2019), Poesie su Dio (Le Lettere, 2003) e Il libro della follia, di prossima uscita per La nave di Teseo.
Figlia di solo padre (Seri Editore, 2020) raccoglie i suoi saggi su poesia e drammaturgia.

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