Posts Tagged ‘Claudio Borghi’

La trama vivente

5 aprile 2016

La materia dissolta,
sollevata dalla folata taciturna,
sostanza disgregata, folla incoerente sale
nel corpo di luce dell’ultimo cielo.

Claudio Borghi
La trama vivente
le Ginestre

Non ho imparato tutti i nomi dei fiori,
né so bene che diverso profumo
emanano respirandoli. Conosco
i giacinti i fiordalisi le camelie
la mimosa la genziana il tulipano,
ma non li ricordo, come fossero parti
di un unico fiore indifferenziato.
Solo trattengo innumerevole il fiato
delle rose e il labirinto in cui si perde
la mente che stupita le avvicina
e dentro annega, ancor prima
di sentirne il profumo, stordita
dalla bellezza primordiale della forma.

“Il mondo che ricorda Claudio Borghi è un mondo primario, un’unità originaria che si vede continuamente, dolorosamente frammentata.
Esiste una fusione, amniotica o divina. O meglio, preesisteva. E l’esistere, con la propria multiformità, con la sequenza pur gioiosa delle nascite: divide. Diabolicamente, nel senso etimologico …
L’esperienza di una fusione originaria è stata possibile qui, sulla terra, durante il tempo atemporale – e dunque vero – dell’infanzia. Poi, siamo in esilio: la cosa nuda è andata smorendo, sono venuti in luce i particolari, gli istanti, le perdite e la nostalgia, la linea retta delle cronologie, i meri fatti umani. Siamo caduti nello spazio e nel tempo …
Ma, nel frattempo che chiamiamo vita, come sistemare il nostro sguardo adulto di fronte al mondo delle cose scisse? Borghi gira intorno il pensiero cercando bagliori dell’unità perduta, intuizioni del bene originario, di quando tutto e tutti fummo uno. Probabilmente senza tempo e luogo. Probabilmente senza pensiero. Ché il pensiero è il danno che ci è dato. E che noi agiamo quotidianamente. Poi, per lampi, visioni, intuizioni: ricordiamo.
Per momenti improvvisi, non per domande: sappiamo. Spesso chiamiamo Dio questa sapienza, questa memoria, la luce bianca o d’oro che percepiamo. Ma è una convenzione, è per rifarci a una storia nota, già scritta da altri, che ci rende ragione del nostro dolore, della triste caduta nella forma, alla quale possiamo dare il nome di solitudine”. (Maria Grazia Calandrone, in “Poesia” n. 307)

:::
acquista La trama vivente su ibs.it «

:::
Claudio Borghi (Mantova, 1960). Insegna matematica e fisica nel Liceo Scientifico di Mantova. Ha pubblicato alcuni articoli scientifici su riviste specializzate nazionali e internazionali, in particolare sul concetto di tempo e la misura delle durate secondo la teoria della relatività di Einstein.
Presso Effigie è uscita la sua prima raccolta di versi e prose Dentro la sfera (2014).

:::
casa editrice effigie la poesia

:::
casa editrice effigie il catalogo

Dentro la sfera

29 gennaio 2014

Fuori – è solo gelo e spazio profondo,
che tortura. Una glaciazione dei pensieri.
Un tempo fatto di soli ieri, una bolla che racchiude
il passato e non si apre – non lascia passare
la luce della coscienza che irrora il futuro,
dispiegando le sue ali nel tempo.

Claudio Borghi
Dentro la sfera
le Ginestre

Lasciato solo a navigare
vela di sogno o luna verticale
diffondo immagini dal centro divino che irraggia
si sbriciola come un ammasso di foglie scure
bagnate sollevate dal vento – la mente
capisce sgorga fuori prende fiato
nell’abbraccio della notte che la circonda fresca
la luce limpida degli occhi si complica
diventa rami si spaventa di essere ritorna al chiuso.

Ha scritto Luigi Manzi: «Dentro la Sfera è quasi la fluida trascrizione di una energia cosmica che ci seduce non appena ne assecondiamo la danza e la finalità. […] La scrittura non ha punti d’attrito e non soffre d’artifici ma segue l’onda lunga e flessuosa delle visioni, come in una armonica coreografia in cui i testi e i versi assumono proporzioni nello slancio vitale: esso stesso colmo di significati reconditi e di seduzioni». Una sintesi visiva potrebbe essere il Limite del cerchio con farfalle di Escher: un luogo chiuso e limitato, quale appare agli occhi di un osservatore tridimensionale un cerchio disegnato su un foglio, risulta essere un luogo aperto e illimitato per le farfalle che lo abitano. Le si vede rimpicciolirsi sempre più, come se realmente potessero avvicinarsi a un centro (in altri disegni rimpiccioliscono verso la circonferenza) che non potranno mai toccare.
Lo potranno solo sublimare, crearsene una figura idealizzata e mitizzata di luogo inavvicinabile, di centro inattingibile.

:::
acquista Dentro la sfera su ibs.it «

:::
Claudio Borghi è nato a Mantova nel 1960. Laureato in fisica all’Università di Bologna, insegna matematica e fisica nel Liceo Scientifico di Mantova. Ha pubblicato alcuni articoli scientifici su riviste specializzate nazionali e internazionali, in particolare sul concetto di tempo e la misura delle durate secondo la teoria della relatività di Einstein, che hanno suscitato interesse negli addetti ai lavori. In Effigie è uscita la sua prima raccolta di versi e prose Dentro la sfera (2014). Una selezione di inediti è stata pubblicata nella rivista Poesia (settembre 2015), con una nota critica di Maria Grazia Calandrone.

:::
casa editrice effigie la poesia

:::
casa editrice effigie il catalogo

Claudio Borghi

29 gennaio 2014

· Dentro la sfera
· La trama vivente
le Ginestre

:::
Claudio Borghi è nato a Mantova nel 1960. Laureato in fisica all’Università di Bologna, insegna matematica e fisica nel Liceo Scientifico di Mantova. Ha pubblicato alcuni articoli scientifici su riviste specializzate nazionali e internazionali, in particolare sul concetto di tempo e la misura delle durate secondo la teoria della relatività di Einstein, che hanno suscitato interesse negli addetti ai lavori. In Effigie è uscita la sua prima raccolta di versi e prose Dentro la sfera (2014). Una selezione di inediti è stata pubblicata nella rivista Poesia (settembre 2015), con una nota critica di Maria Grazia Calandrone.

:::
casa editrice effigie la poesia

:::
casa editrice effigie il catalogo