Posts Tagged ‘Maria Antonietta Terzoli’

Maria Antonietta Terzoli

15 ottobre 2013

Alle sponde del tempo consunto
Carlo Emilio Gadda dalle poesie di guerra al Pasticciaccio
Saggi e documenti

La casa della Cognizione
Immagini della memoria gaddiana
le Stellefilanti luoghi letterari

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Maria Antonietta Terzoli è nata a Como. Dopo gli studi universitari a Pavia, Bologna e Ginevra, ha insegnato nelle Università di Ginevra e Zurigo. Si è occupata di letteratura italiana dal Quattro al Novecento, sia come filologa che come interprete del testo letterario e delle sue stratificazioni culturali, in chiave anche comparatista. Nel 2005 ha ottenuto il Premio Moretti per la Filologia italiana. Fa parte del comitato scientifico di numerose riviste letterarie.

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La casa della Cognizione

13 ottobre 2013

Gli appunti fotografici che Carlo Emilio Gadda compulsò per La cognizione del dolore. Un inedito rapporto tra fotografia e letteratura.

gadda

Maria Antonietta Terzoli
La casa della Cognizione
Immagini della memoria gaddiana
le Stellefilanti luoghi letterari

Tradizionalmente, i vertici dell’arte di Carlo Emilio Gadda (1893-1973) sono considerati La cognizione del dolore e Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Ma il secondo, un giallo filosofico, gode delle luci e delle ombre, insomma della disperata vitalità dell’Urbe, ultima città d’adozione dell’autore; la Cognizione vede invece l’antieroe, un trasparente Gonzalo Pirobutirro d’Eltino, aggirarsi smarrito nella dimora familiare – replica della casa di villeggiatura dei Gadda a Longone al Segrino – sullo sfondo di un Maradagàl evocato dai soggiorni argentini di Gadda ma debitore di più di un carattere alla Brianza. È merito di Maria Antonietta Terzoli aver sottratto all’oblio le «immagini della memoria» che vi sottostavano e aver fatto reagire le pagine della Cognizione sul materiale documentario che l’autore compulsò per esse.

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Un archivio italiano

13 ottobre 2013

effigie archivio Giovannetti

Aa. Vv.
Un archivio italiano
Scrittori di lingua italiana nelle fotografie di Giovanni Giovannetti
Introduzione di Maria Antonietta Terzoli
Visioni

Con criterio simpatetico prima ancora che estetico, le fotografie di scrittori, artisti, poeti, letterati, attori o scienziati qui pubblicate raccontano un possibile itinerario all’interno dell’Archivio di Giovanni Giovannetti. Sequenza di interferenze accidentali che illuminano scorci di tempo e di vita, galleria di ritratti che si parlano sulla pagina, questo libro è anche testimonianza di un percorso professionale impostato e cresciuto sul crinale tra arte e commercio, tra creatività e funzione documentaria.

Nel video scorrono i ritratti di Edoardo Sanguineti, Giovanni Testori,
Silvia Ballestra e Joyce Lussu, Norberto Bobbio, Alberto Moravia,
Mario Rigoni Stern, Álvaro Mutis e Fabrizio De André, Giuseppe Conte,
David Maria Turoldo, Rita Levi Montalcini, Maurizio Braucci,
Piero Bigongiari con Mario Luzi e Alessandro Parronchi, Maria Attanasio,
Andrea Zanzotto, Vittorio Gassman, Vittorio Tondelli, Mino Milani,
Roberto Benigni e Vincenzo Cerami, Allen Ginsberg e Fernanda Pivano,
Aldo Busi, Mauro Covacich, Vincenzo Consolo, Guido Ceronetti, Dario Fo,
Luigi Meneghello, Tonino Guerra, Roberto Saviano, Enzo Siciliano,
Giovanna Bandini, Antonio Moresco, Angela Staude e Tiziano Terzani,
Umberto Bellintani, Franco Scataglini, Laura Pariani, Gian Carlo Oli,
Maria Antonietta Terzoli, Carlo Fruttero e Franco Lucentini, Enzo Biagi,
Francesco Biamonti, Nuto Revelli, Indro Montanelli.
Nella foto di gruppo: Franco Buffoni, Maurizio Cucchi, Luciano Erba,
Giovanni Giudici, Giovanni Raboni, Giorgio Orelli,
Fabio Pusterla, Vivian Lamarque]

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Alle sponde del tempo consunto

13 ottobre 2013

«L’anima si governa per alfabeti»

Maria Antonietta Terzoli
Alle sponde del tempo consunto
Carlo Emilio Gadda dalle poesie di guerra al Pasticciaccio
Saggi e documenti

Il libro propone otto saggi dedicati a vari aspetti dell’opera di Carlo Emilio Gadda: dai primi esercizi poetici – che per la difficile disponibilità dei testi (e poi il rapido esaurimento dell’edizione critica) sono rimasti a lungo trascurati, se non ignorati – fino al Pasticciaccio, passando attraverso le esperienze narrative del Castello di Udine, della Madonna dei Filosofi e soprattutto della Cognizione del dolore. L’esercizio poetico, praticato in maniera desultoria e quasi in segreto, mai approdato a una raccolta d’autore, anzi ostinatamente censurato, accompagna il prosatore fino ad anni tardi e ha avuto un’importanza straordinaria nella genesi della sua scrittura più alta. Il recupero di questa esperienza lirica, pur non eccelsa, consente uno sguardo in parte nuovo anche sul Gadda maggiore, mostrando in maniera non mediata la nascita di temi e ossessioni poi ricorrenti nel prosatore, ma anche il fissarsi di forme e tecniche espressive della sua scrittura. Gli studi qui raccolti propongono inoltre un’indagine a largo raggio della pagina gaddiana, dove confluiscono con geniale contaminazione le componenti più eterogenee. L’analisi non è limitata a fonti e modelli letterari, o a precedenti nello stesso genere di scrittura, ma cerca di far reagire l’opera con altre suggestioni – iconografiche, storiche, scientifiche – in una ricerca che coinvolge altre arti e ambiti del sapere di volta in volta funzionali all’interpretazione di una scrittura al più alto grado allusiva: a conferma della stratificazione, non solo verbale, di cui ogni parola (non solo letteraria) è portatrice. Le immagini, soprattutto fotografiche, che accompagnano i saggi ne accrescono lo spessore di lettura, offrendo al lettore una sorta di complemento iconografico e storico alle suggestioni e alle ipotesi critiche in senso stretto, con un incremento di senso dell’intera raccolta.

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