Posts Tagged ‘Marina Tesoro’

Antonella

22 aprile 2015

Filemone e Bauci,
te li ricordi? Vedrai.
Come loro diventeremo vecchissimi
e alla fine
ci trasformeranno in alberi;
tu che cosa vorresti essere,
la quercia o il tiglio?

Antonella
in ricordo di Antonella Jenny Griziotti
fuori collana
.

Ore 9 e 30 dell’otto febbraio 2013.
Eravamo noi due soli, quando una voce che io non udii le ordinò: «Vieni dentro e lascia il giuoco».
Antonella obbedì, come era stata abituata a fare, senza lamento, e senza chiedere un solo minuto in più.

Indice
· Antonella
di Arturo Colombo
· La chirurgia della grande obesità
di Carlo Vassallo
· Il gabbiano per me non aveva parenti
di Gian Paolo Calchi Lovati
· Antonella tra memoria e storia
di Marina Tesoro
· Le due nonne dalla Grande Russia
di Nicoletta Visentin
· «Vieni dentro e lascia il gioco»

:::
acquista Antonella su ibs.it «

:::
casa editrice effigie il catalogo

La memoria in piazza

13 ottobre 2013

i monumenti sono il libro del popolo che non sa leggere, o quando pure l’istruzione sia diffusa, sono il libro del popolo che purtroppo non ha tempo di leggere

Aa. Vv.
La memoria in piazza
Monumenti risorgimentali nelle città lombarde tra identità locale e nazionale
a cura di Marina Tesoro
Saggi e documenti

Introdotti da una illuminante messa a punto metodologica di Catherine Brice, i saggi degli autori chiamati a collaborare a questo volume – riccamente illustrato da numerose fotografie e documenti spesso inediti – affrontano, da diversi punti di vista, il tema della memoria del Risorgimento come fondamento legittimante della nazione che si era fatta Stato. Si analizzano qui gli aspetti artistici, simbolici e allegorici; si esaminano i riti commemorativi, più o meno partecipati, spesso unitari ma talvolta anche divisivi e si seguono i loro mutamenti nel corso del tempo; si evidenziano le dinamiche tra istituzioni, amministratori, singoli personaggi, circoli politici, uomini di Chiesa, opinione pubblica, innestate da questioni quali la scelta del soggetto da immortalare, le modalità di finanziamento dell’opera, il luogo dove collocare la statua o magari dove trasferirla, nel quadro di nuovi assetti urbanistici. I casi di studio, qui riuniti sotto il comun denominatore regionale, testimoniano gli sforzi effettivamente compiuti dalle élite nazionali e locali per radicare nelle coscienze degli italiani le basi di una possibile religione civile, ma per altro verso confermano le difficoltà di mettere in atto le procedure di nazionalizzazione, rivelando la persistenza di sentimenti non omologabili e persino antagonisti rispetto alle istituzioni. A ragione si parla infatti di «Risorgimento conteso» e di linee di frattura non mai composte nell’identità italiana. Tuttavia, nel complesso, le statue di questo metaforico museo risorgimentale lombardo all’aperto stanno a documentare l’esistenza di un nesso forte e persistente tra la «piccola Patria» e la «grande Patria» nel processo di costruzione del sentimento nazionale e della cittadinanza.

acquista online La memoria in piazza

:::
casa editrice effigie il catalogo