All’asinello sordo

ottobre 2018

Donaldas Kajokas
All’asinello sordo
Traduzione di Jurga Po Alessi e Davide Ferrari
le Meteore

taip, čia – Lietuva
čia nieko nėra, vieni debesys

sì, questa è la Lituania
qui non c’è niente, solo le nuvole

Il titolo riprende un verso di Orazio che recita: surdo asello fabellam narrare, ossia raccontare una fiaba all’asinello sordo.
È così che il poeta vede la condizione odierna della poesia.
Le belle parole dei poeti, lette e ascoltate da pochi, spesso raggiungono orecchie sorde.
Il titolo della raccolta possiede anche un altro significato: fraintendimenti ed interpretazioni errate sono inevitabili, tuttavia, è necessario continuare a parlare, anche se ad ascoltarti saranno solo asinelli sordi.
La raccolta si caratterizza per uno sguardo purista e minimalista (c’è una poesia composta solo da puntini di sospensione) e per i toni pacati: tratti tipici dell’estetica di Kajokas, vero maestro nel parlare delle piccole cose della vita quotidiana, svelando l’immensa bellezza del creato.
Nel 2011 il volume è stato eletto Libro più creativo dell’anno, titolo insignito dall’Istituto della Letteratura e del Folklore Lituano.

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Donaldas Kajokas (1953) è fra gli autori lituani più tradotti, collabora alla rivista culturale “Nemunas”.
Il suo debutto poetico risale al 1980, e da allora ha pubblicato 15 libri.
Recentemente si è cimentato anche nella narrativa breve e nella saggistica.
Nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo e nel
2012 è uscito il secondo.
Nel 2008, insieme a Romualdas Rakauskas, uno dei principali esponenti della fotografia artistica lituana, ha firmato un originale progetto intitolato Sąskambiai 1+2 (Accordi 1+2).
Il poeta da diversi anni si interessa anche di religioni e filosofie orientali, soprattutto di buddismo: un’esperienza che lascia un’impronta profonda nella sua carriera artistica.
Kajokas è un vero e proprio cantore della bellezza dell’universo e della simmetria di ogni singolo particolare che lo compone.

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