Archive for the ‘effigie edizioni’ Category

La pentola

9 ottobre 2019

novembre 2019

Mino Milani
La pentola
le Stellefilanti

Folletti, storielline e un omino grigio.
Non è una fiaba, è solo follia, ma anche il gioco è una malattia.
La vecchia contessa è malata, ha i folletti in testa: le parlano, la assillano. Per non sentire le loro voci lei si mette in testa una pentola, e per ingraziarseli scrive raccontini su di loro. Vorrebbe denunciare la situazione e si presenta in commissariato con un giardino pensile sul capo, a nascondere la pentola, palesando la sua follia a uno stupito commissario e ai suoi fidi collaboratori.
Melchiorre Ferrari è un poliziotto e non un dottore, ma in questa storia di malattia mentale c’è qualcosa che lo coinvolge molto. Non riesce a farsene una ragione, ma ogni cosa trova il proprio posto, quando scopre che un’altra grave malattia ha innescato altre e ben diverse follie.
Ancora una volta Mino Milani si rivela maestro dell’intreccio poliziesco, ambientato entro un accurato affresco della Pavia di metà Ottocento sotto dominio austriaco, corroborato da una irriducibile curiosità “romantica” per i battitori solitari, con un Melchiorre Ferrari che ne è esemplare a tutto tondo.

In copertina: Iron Kettle and Onions (Soren Emil Carlsen, 1925)

Mino Milani (Pavia, 1928) è scrittore di storia e di storie d’amore e d’avventura. Presso Effigie ha pubblicato il libro di memorie Il mio cielo d’oro (2004); i romanzi gotici La cagna del ponte (2005), La casa di via Robolini (2005) e Via Pietro Azzario 20 (2009); il thriller Cuccare chi (2010) nonché le inchieste del commissario Ferrari: Il vampiro (2006), La ricamatrice (2006), Un’altra sconfitta Ferrari (2007), Dopo trent’anni (2008), La donna che non c’era (2011), Come fu (2012), L’annegata di Borgobasso (2013), Storia ingrata (2015), Il castello (2016), cui seguirà la pubblicazione dell’intera serie. Milani è anche autore di Margherita Cantarana (2017), Risorgimento pavese (2011), Storia di Tundra. Vita avventurosa di Tiziano Marchesi (2012), Storia avventurosa di Pavia (2014), Due soldati (2016) e del fumetto Nemici fratelli (2019, disegni di Mario Uggeri). Su Milani, da Effigie è uscito Come è bella l’avventura (2018), un’ampia biografia per immagini.

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Se l’aria ci avvelena

9 ottobre 2019

novembre 2019

L’aria è di tutti, non è di tutti l’aria?

Paolo Ferloni – Massimo Oddone
Se l’aria ci avvelena
da vent’anni in Lombardia
Saggi e Documenti

Ogni anno centinaia di sostanze chimiche nuove prodotte dall’uomo sfuggono nell’ambiente, oltre a molte esalate da fonti naturali, e possono causare danni alla salute umana e agli ecosistemi nelle regioni più avanzate, come la Lombardia.
Qui respiriamo, tra l’altro, monossido di carbonio (CO), biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili (VOC), ozono (O3), metalli pesanti, particolato atmosferico (PM 2,5 e PM 10): cioè gas che hanno differenti reattività e capacità di diffondere su distanze lunghe o corte e inquinare estesi territori.
L’aria della Lombardia, come di tutta la pianura padana, negli ultimi vent’anni è stata molto inquinata, ed ha indotto effetti sia acuti sia cronici sulla salute: da irritazioni respiratorie e gravi malattie cardiache e polmonari, a infezioni acute nei bambini e bronchiti croniche negli adulti, a leucemie e tumori, con mortalità prematura e ridotta speranza di vita.
I dati della più accurata e recente ricerca scientifica, italiana e internazionale, mettono in guardia sulle principali conseguenze del respirare polveri sottili e smog.
Il libro ne presenta in breve i meccanismi d’azione sulla popolazione, come pure su animali e piante in diverse zone lombarde.

In copertina: La pianura padana in una immagine ripresa dal satellite Terra della NASA con il radiospettrometro Modis il 17 marzo 2005

Paolo Ferloni (1943) è chimico.
Ha effettuato ricerche in ambito di termodinamica e di elettrochimica dello stato solido, settori in cui ha pubblicato lavori scientifici, in collaborazione con gruppi di ricerca europei, americani, giapponesi.
Nel 1969-1970 è stato borsista del Ministero Affari Esteri presso il Politecnico di Leningrado (URSS).
Dal 1972 in Pavia ha insegnato Elettrochimica Organica, Chimica Fisica, Chimica Fisica Ambientale, Storia della Chimica.
Dal 1978 al 1983 ha collaborato con il Ministero degli Affari Esteri, con funzioni di Addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia in Parigi (1979-1983), partecipando a varie iniziative internazionali.
Ha tenuto corsi nelle università di Parigi VI, Madrid Complutense, Montpellier ENSC, Università “Aristotele” di Salonicco (GR), Università di Evora (P).
Si è occupato di questioni ambientali e di degrado e tutela di beni culturali, a livello locale e come consigliere nazionale (1997-2005) e componente della Giunta nazionale di “Italia Nostra”.
Presso Effigie ha pubblicato Incoscienza nucleare (2012) e Non Economia – Tra Economia ed Ecologia in Italia (2013).

Massimo Oddone (1955) è chimico.
Presso il Dipartimento di Chimica di Pavia ha insegnato Chimica Generale, e insegna Chimica Nucleare con Applicazioni e Radiochimica nei corsi di laurea in Chimica.
Fa parte del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Interdipartimentale del Laboratorio di Energia Nucleare Applicata (LENA) e del Centro per la Didattica dell’Archeologia Classica e delle Tecnologie Antiche (CRIDACT).
Effettua ricerche e pubblica lavori scientifici nei settori di Analisi per attivazione neutronica e geochimica, analisi per attivazione neutronica in archeologia, analisi per attivazione applicata a biomedicina e problemi industriali.
Si occupa di ricerche su reazioni nucleari e parametri nucleari, sulla chimica e radiochimica dell’ambiente.
È Professore Associato di Chimica Generale presso la Università di Pavia.

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Uno scrittore visionario

10 luglio 2019

luglio 2019

Aa. Vv.
Uno scrittore visionario. Antonio Moresco
il Regisole saggistica

Su iniziativa di due critici francesi, nasce questo volume interamente dedicato a Antonio Moresco.
Lo scrittore italiano – che negli ultimi anni ha avuto un clamoroso successo presso il pubblico francese – viene qui sottoposto a una benefica “de-territorializzazione”.
Se in patria i suoi libri sono spesso venuti alla luce già avvolti e resi opachi da giudizi precostituiti, qui la forza immaginativa e di visione della sua opera affiora in libertà, avvicinata con sguardo vergine negli undici saggi qui raccolti.
Chiude il volume un intervento dello stesso Moresco.

In copertina: Antonio Moresco visto da Igort (2015)

gli autori
Andrea Amerio è professore a contratto di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all’Università di Pisa. Con Maria Pace Ottieri dirige una collana di poesia per Nottetempo edizioni.
Carla Benedetti è professore di letteratura italiana contemporanea all’Università di Pisa.
Andrea Borsari è professore associato di Estetica presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna
Jonny Costantino è cineasta e scrittore.
Luca Cristiano è docente di Italian Literature per l’International Programme in Humanities presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa.
Laurent Lombard è professore di letteratura italiana contemporanea all’Università di Avignone.
Davide Luglio è professore di letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Paris-Sorbonne.
Susi Pietri insegna letteratura francese all’Università di Macerata.
Antonio Riccardi editore, ha studiato filosofia all’Università di Pavia.
Tiziano Scarpa ha scritto romanzi, racconti, poesie, saggi, testi teatrali.
Dario Voltolini è autore di narrativa, testi radiofonici, libretti per teatro musicale e canzoni.

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Laboratorio Petrolio

4 giugno 2019

giugno 2019

Giada Stigliano
Laboratorio Petrolio
Indagine sul romanzo interrotto di Pier Paolo Pasolini
il Regisole

Attraverso uno studio approfondito degli autografi di Petrolio, questo volume offre un’inedita chiave di lettura del capolavoro interrotto di Pier Paolo Pasolini.
Per lungo tempo la critica italiana ha considerato l’incompiutezza del testo un limite, un ostacolo invalicabile per il compimento di un’analisi rigorosa e puntuale.
L’approccio filologico scelto per la stesura di questo saggio serve a dimostrare come la morte violenta dell’autore abbia, sì, lasciato il testo di Petrolio incompleto ma in uno stato tutt’altro che d’abbozzo.
Svelando le peculiarità dei diversi gradi di elaborazione del testo, l’indagine compiuta sui manoscritti si fa testimone della compiutezza dell’opera e rende plausibile l’ipotesi che, se non fosse stato ucciso, Pasolini sarebbe stato il primo autore nella moderna storia della letteratura italiana a scrivere l’opera e insieme la sua edizione critica.

In copertina: David Diavù Vecchiato, Melting Icons: Pier Paolo Pasolini (2014, Murale all’esterno dell’ex-Cinema Impero, a Roma in via dell’Acqua Bullicante)

Giada Stigliano (Crotone, 1988) si è laureata in Lettere all’Università di Pisa nel 2015.
Ha pubblicato diverse recensioni in rivista.
È assistente didattica in una scuola privata a Firenze.

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Effetto notte

27 Mag 2019

giugno 2019

…io ci credo a quest’idea dei treni nella notte, alle storie che ci consolano

Pierre Lepori
Effetto notte
le Stellefilanti

Alessandro, giornalista radiofonico in crisi, dopo una promettente carriera, si ritrova a condurre una trasmissione notturna.
Gli ascoltatori telefonano per confessare le loro miserie, tra ironia e disincanto.
Le voci di personaggi tragici, buffi, surreali, disperati si alternano al racconto della deriva del grasso giornalista in crisi in una città americana, alla ricerca del bandolo della sua vita.

Pierre Lepori (Lugano, 1968). Autore, traduttore e regista, è corrispondente culturale da vent’anni per la radio svizzera. Ha pubblicato libri di poesia (Premio Schiller 2004), saggi e romanzi in italiano e francese.
Tra i suoi spettacoli teatrali: Sans peau (Théâtre 2.21, 2016); Les Zoocrates (Opera di Losanna, 2017, con François Renou); Klaus Nomi Projekt (Festival In-Cité, 2018, disponibile anche come libro-CD).
Per Effigie ha pubblicato, nel 2015, Come cani.

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Vietato calpestare le rovine

24 aprile 2019

maggio 2019

Andrea Appetito
Vietato calpestare le rovine
le Stellefilanti racconti

Un pianeta è esploso. Il nostro. Un caleidoscopio impazzito. I suoi frammenti vagano e si confondono nello spazio. Arrivano fluttuando – e vengono rilevati dagli strumenti della mente narrante – immagini, arrivano suoni, arrivano storie. Incuranti del tempo cronologico, si salvano documenti della memoria che spaziano dal contemporaneo ai secoli oscuri, ad un improbabile futuro. I racconti si susseguono, legati l’uno all’altro in una catena impossibile da spezzare. Ogni anello s’identifica col suo luogo geografico, ognuno permeato da una costante atmosfera gotica in cui i sentimenti umani non bastano alla sopravvivenza e in cui tutto sembra perduto.

Andrea Appetito (Roma, 1971)
scrittore e documentarista.
Ha realizzato, con Christian Carmosino, alcuni cortometraggi
e il film-documentario L’ora d’amore (2008)

Presso Effigie, nel 2017
ha pubblicato Tomàs,
il suo romanzo d’esordio

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L’uomo e una bestia

27 marzo 2019

aprile 2019

COCCODRILLO. IPOCRESIA
Questo animale piglia l’omo e subito l’uccide. Poi che l’ha morto, con lamentevole voce e molte lacrime lo piange e, finito il lamento, crudelmente lo divora.
Così fa l’ipocrito che per ogni lieve cosa s’empie il viso di lagrime, mostrando un cor di tigro e rallegrasi nel core dell’altrui male con piatoso volto.

Leonardo da Vinci
L’uomo e una bestia
il Regisole

Come ha scritto Carlo Vecce, queste pagine di Leonardo sono una «inesauribile miniera di notizie fantastiche e meravigliose sospese tra scienza e magia, e di considerazioni morali sull’uomo e sul suo rapporto con la natura». Nel primo dei tre quadernetti che compongono il Manoscritto H, Leonardo si dilunga in quello che potremmo definire uno studio di psicologia comparata tra umani ed altri animali, reali o immaginari, presi a simboli morali o limitandosi a una descrizione di carattere morfologico. Sono compilazioni in gran parte attinte dalla Naturalis historia di Plinio il vecchio (77-78 dopo Cristo) e rielaborate, scrive ancora Vecce, «con un originale metodo di scrittura che procede simultaneamente con la condensazione delle immagini e la riduzione in una prosa scorciata simile a quella delle favole brevi» dell’altrettanto amato Esopo. Conclude il libro la riproposta del prezioso saggio ottocentesco di Gerolamo Calvi sul Manoscritto H, ormai introvabile.

In copertina: Leonardo, Studio di psicologia comparata tra uomo, cavallo e leone (Windsor Collection, foglio 12326 verso, particolare)

Leonardo da Vinci
(Anchiano, 1452 – Amboise, 1519) è stato ingegnere, architetto, pittore, scultore, decoratore, stilista, scienziato e inventore.
È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità, l’italiano più famoso al mondo.

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Sorelle stelle

21 febbraio 2019

marzo 2019

Paolo Cosci
Sorelle stelle
le Ginestre

Ha il passo breve di un orgasmo
lo slancio immaginifico dell’anima:
molecole uncinate a altre molecole
per sentirsi un istante meno sole.

Sorelle Stelle nasce sotto il segno di una forte fiducia riposta nelle possibilità comunicative ed etiche della poesia, intesa come valore assoluto, in grado di congiungere ogni manifestazione fisica e molecolare dell’esistenza.
Un libro maturo e sapientemente composto, ricco di corrispondenze e di alchimie interne, che rende preziosa l’esperienza di una poesia con una postura concreta, alternativa a tanta lirica difensiva e riduzionistica di questi nostri tempi.
Qui la lingua perde il suo carattere artificiale di convenzione umana, e va a far parte di quel più grande disegno finora indagato proprio mediante il linguaggio.

Paolo Cosci (Livorno, 1984) insegna lettere nella scuola secondaria.
Ha pubblicato alcune poesie per “Il primo amore”, “Officina poesia nuovi argomenti” e sulla rivista di letteratura “Versodove”.
Sorelle Stelle è il suo primo libro.

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I presupposti del disabitare

21 febbraio 2019

marzo 2019

Gianni Zampi
I presupposti del disabitare
le Ginestre

Il poeta pare inizi a traghettare la sua poesia verso un sentimento di paura
in un’ambientazione che si pone sulla sponda
del naufragio estremo

Giuseppe Ungaretti partiva dall’assunto che nell’arte, da Eschilo a Dostoevskij, «il dramma infurierà sempre alle origini dell’essere» e che «il dono degli artisti veri sarà quello di riuscire a dissimulare questa forza, come la grazia della vita nasconde lo scheletro».
Un documento della più alta poetica del Novecento che appare ancora valido quando leggiamo le poesie di Zampi.

Gianni Zampi vive ad Arezzo.
È stato redattore della rivista di poesia “Titus” (1984-1992).
Nel 2013 ha pubblicato per Italic-Pequod la raccolta Qui è sempre inverno.

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Vita di Dante

21 febbraio 2019

marzo 2019

Le matite, i pastelli, i colori
lo riportavano dentro. Disegnare
era il suo modo di leggere e fare di conto;
solo questo lo riguardava del mondo.

Alberto Bellocchio
Vita di Dante
le Ginestre

Come un funambolo, Alberto Bellocchio percorre la fune invisibile della storia, della vita e, mentre, con ammirevole determinazione, sembra volerci mettere, a ogni passo, con i piedi per terra, in verità ci rapisce in una sorta di meravigliosa levitazione, conducendoci in un mondo ultraterreno di fantasmi in tutto e per tutto simili a noi. Facendoceli incontrare, facendoceli amare.(Giuseppe Bertolucci)

In copertina: Paolo Bellocchio (Dante), olio su tela, 1960 circa

Alberto Bellocchio (Piacenza, 1936). Fino al 1985 è stato dirigente sindacale. Ha pubblicato diverse opere poetiche, tra cui la raccolta Il gioco dei quattro cantoni (Lietocollelibri, 1997) e i racconti in versi Sirena operaia (il Saggiatore, 2000), La banda dei revisionisti (Moretti & Vitali, 2002), Il libro della famiglia (il Saggiatore, 2004), Ned Ludd (Moretti & Vitali, 2005), Segni dell’Eldorado (Moretti & Vitali, 2007), Mentita speme (Moretti & Vitali, 2012), La casa de martiri (Moretti & Vitali, 2014) e Dovuto al gatto rosso (Edizioni l’Erta, 2016). Presso Effigie, nel 2007 ha pubblicato Il romanzo di Aldo.

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