Archive for the ‘effigie edizioni’ Category

Vietato calpestare le rovine

24 aprile 2019

maggio 2019

Andrea Appetito
Vietato calpestare le rovine
le Stellefilanti racconti

Un pianeta è esploso. Il nostro. Un caleidoscopio impazzito. I suoi frammenti vagano e si confondono nello spazio. Arrivano fluttuando – e vengono rilevati dagli strumenti della mente narrante – immagini, arrivano suoni, arrivano storie. Incuranti del tempo cronologico, si salvano documenti della memoria che spaziano dal contemporaneo ai secoli oscuri, ad un improbabile futuro. I racconti si susseguono, legati l’uno all’altro in una catena impossibile da spezzare. Ogni anello s’identifica col suo luogo geografico, ognuno permeato da una costante atmosfera gotica in cui i sentimenti umani non bastano alla sopravvivenza e in cui tutto sembra perduto.

Andrea Appetito (Roma, 1971)
scrittore e documentarista.
Ha realizzato, con Christian Carmosino, alcuni cortometraggi
e il film-documentario L’ora d’amore (2008)

Presso Effigie, nel 2017
ha pubblicato Tomàs,
il suo romanzo d’esordio

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L’uomo e una bestia

27 marzo 2019

aprile 2019

COCCODRILLO. IPOCRESIA
Questo animale piglia l’omo e subito l’uccide. Poi che l’ha morto, con lamentevole voce e molte lacrime lo piange e, finito il lamento, crudelmente lo divora.
Così fa l’ipocrito che per ogni lieve cosa s’empie il viso di lagrime, mostrando un cor di tigro e rallegrasi nel core dell’altrui male con piatoso volto.

Leonardo da Vinci
L’uomo e una bestia
il Regisole

Come ha scritto Carlo Vecce, queste pagine di Leonardo sono una «inesauribile miniera di notizie fantastiche e meravigliose sospese tra scienza e magia, e di considerazioni morali sull’uomo e sul suo rapporto con la natura». Nel primo dei tre quadernetti che compongono il Manoscritto H, Leonardo si dilunga in quello che potremmo definire uno studio di psicologia comparata tra umani ed altri animali, reali o immaginari, presi a simboli morali o limitandosi a una descrizione di carattere morfologico. Sono compilazioni in gran parte attinte dalla Naturalis historia di Plinio il vecchio (77-78 dopo Cristo) e rielaborate, scrive ancora Vecce, «con un originale metodo di scrittura che procede simultaneamente con la condensazione delle immagini e la riduzione in una prosa scorciata simile a quella delle favole brevi» dell’altrettanto amato Esopo. Conclude il libro la riproposta del prezioso saggio ottocentesco di Gerolamo Calvi sul Manoscritto H, ormai introvabile.

In copertina: Leonardo, Studio di psicologia comparata tra uomo, cavallo e leone (Windsor Collection, foglio 12326 verso, particolare)

Leonardo da Vinci
(Anchiano, 1452 – Amboise, 1519) è stato ingegnere, architetto, pittore, scultore, decoratore, stilista, scienziato e inventore.
È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità, l’italiano più famoso al mondo.

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Sorelle stelle

21 febbraio 2019

marzo 2019

Paolo Cosci
Sorelle stelle
le Ginestre

Ha il passo breve di un orgasmo
lo slancio immaginifico dell’anima:
molecole uncinate a altre molecole
per sentirsi un istante meno sole.

Sorelle Stelle nasce sotto il segno di una forte fiducia riposta nelle possibilità comunicative ed etiche della poesia, intesa come valore assoluto, in grado di congiungere ogni manifestazione fisica e molecolare dell’esistenza.
Un libro maturo e sapientemente composto, ricco di corrispondenze e di alchimie interne, che rende preziosa l’esperienza di una poesia con una postura concreta, alternativa a tanta lirica difensiva e riduzionistica di questi nostri tempi.
Qui la lingua perde il suo carattere artificiale di convenzione umana, e va a far parte di quel più grande disegno finora indagato proprio mediante il linguaggio.

Paolo Cosci (Livorno, 1984) insegna lettere nella scuola secondaria.
Ha pubblicato alcune poesie per “Il primo amore”, “Officina poesia nuovi argomenti” e sulla rivista di letteratura “Versodove”.
Sorelle Stelle è il suo primo libro.

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I presupposti del disabitare

21 febbraio 2019

marzo 2019

Gianni Zampi
I presupposti del disabitare
le Ginestre

Il poeta pare inizi a traghettare la sua poesia verso un sentimento di paura
in un’ambientazione che si pone sulla sponda
del naufragio estremo

Giuseppe Ungaretti partiva dall’assunto che nell’arte, da Eschilo a Dostoevskij, «il dramma infurierà sempre alle origini dell’essere» e che «il dono degli artisti veri sarà quello di riuscire a dissimulare questa forza, come la grazia della vita nasconde lo scheletro».
Un documento della più alta poetica del Novecento che appare ancora valido quando leggiamo le poesie di Zampi.

Gianni Zampi vive ad Arezzo.
È stato redattore della rivista di poesia “Titus” (1984-1992).
Nel 2013 ha pubblicato per Italic-Pequod la raccolta Qui è sempre inverno.

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Vita di Dante

21 febbraio 2019

marzo 2019

Alberto Bellocchio
Vita di Dante
le Ginestre

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Nemici fratelli

10 gennaio 2019

gennaio 2019

Mino Milani e Mario Uggeri
Nemici fratelli
Visioni

La vicenda del capitano piemontese Vinzaglio e del pari grado garibaldino Visconti rappresenta l’esordio fumettistico di uno dei più grandi sceneggiatori del fumetto italiano, che fin da subito mostra anche con questo medium la sua cifra stilistica e soprattutto la sua umanità nel tratteggiare personaggi che non saranno mai eroi tutti d’un pezzo ma uomini, che reagiscono da uomini.

Pier Luigi Gaspa

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L’albero del romanzo

10 gennaio 2019

gennaio 2019

Massimo Rizzante
L’albero del romanzo
Un saggio per tutti e per nessuno
Saggi e Documenti

La critica letteraria in forma di saggio e di meditazione personale sembra scomparsa. Massimo Rizzante ci ricorda che per tornare a essere radicali bisogna esplorare le radici; che la Storia non può essere sostituita dalla cronaca e che i suoi frutti letterari, considerati i décalage che esistono tra le diverse parti del mondo – e la coesistenza di diversi gradi di civiltà – possono nascere nei luoghi più segreti.
Se il romanzo è un albero, il romanziere, tuttavia, non aspira a coltivarlo. Non aspira al giardinaggio. Quel che desidera è appartenergli. Ogni nuovo ramo dell’albero del romanzo, infatti, è una misteriosa messa in discussione della sua genealogia.

Massimo Rizzante (1963) è poeta, saggista, traduttore. Insegna all’Università di Trento. Presso Effigie ha pubblicato la raccolta di poesie Scuola di calore (2013). Tra i lavori di saggistica ricordiamo Non siamo gli ultimi – vincitore del Premio Dedalus (2009), Un dialogo infinito (2015) e Il geografo e il viaggiatore (2017).

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Bananopoli

10 gennaio 2019

NULLA È PIÙ ANTIPOLITICO DELLA CORRUZIONE MORALE
E MATERIALE DI QUELLA CLASSE DIRIGENTE CHE COSTA AL PAESE NON MENO DI 60 MILIARDI L’ANNO,
UNA TASSA OCCULTA PARI A 1.000 EURO PER OGNI ITALIANO

Giovanni Giovannetti
Bananopoli
Una dimentica memoria civica
le Zanzare

In una ridente cittadina lombarda, qui elevata a paradigma politico-morale del Paese, per anni si è assistito ad un vero e proprio assalto dei beni comuni e ad un’altrettanto sistematica e occulta irrisione delle norme civili, a partire da quelle più elementari. Tutto questo inconsapevolmente suffragato dal laissez-faire dei media e di buona parte della società civile. Scarti minimi, come il mancato rispetto delle regole, o sotterranei, come la compra del consenso di giornali radio e tivù attraverso la pubblicità hanno elevato l’arbitrio a norma, incrinando il tessuto democratico, dandogli progressivamente scacco.

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Kepparli arabo?

26 settembre 2018

novembre 2018

Angela Codacci-Pisanelli
Kepparli arabo?
il Regisole

Imparare l’arabo è quasi un rompicapo. Non perché sia una lingua difficile, ma perché anche per gli arabi stessi l’arabo classico è una lingua straniera. Chi parla e studia arabo infatti capisce il dialetto siro-palestinese perché è molto simile al classico, capisce l’egiziano perché molti film provengono dall’Egitto, ma a stento si raccapezza in Marocco. Questo libro aiuta a fare chiarezza su una lingua misteriosa e affascinante servendosi di un approccio scorrevole e narrativo. Utile per lo studio e per chi, da semplice lettore, ha il desiderio di capire il nostro mondo e il passato, ma anche un po’ se stesso.

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Angela Codacci-Pisanelli, nata a Roma nel 1964, giornalista dell’“Espresso”, si occupa principalmente di letteratura e di canzone d’autore. Laureata in letteratura italiana, ha una passione per le lingue antiche e moderne: dopo aver studiato latino, greco, francese, inglese e tedesco, da due anni studia arabo.

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Come è bella l’avventura

26 settembre 2018

novembre 2018

Come è bella l’avventura
Mino Milani. Biografia per immagini
a cura di Giovanni Giovannetti e Luisa Voltán
Visioni

Mi sento domandare abbastanza spesso: perché non c’è più un Salgari? Perché non c’è più un Verne? Perché non ci sono più grandi scrittori di avventure? Invece di rispondere, domando a mia volta: conoscete Mino Milani? Avete letto almeno uno dei suoi libri?

Gianni Rodari

Con Salgari, Mino Milani è il maggiore narratore d’avventura e di mistero del Novecento italiano. Poliedrico autore di romanzi, libri di storia e sceneggiature per fumetti, i suoi avvincenti racconti hanno corroborato l’immaginario di più d’una generazione, tanto da farne un “classico” della letteratura italiana del nostro tempo. Milani ha sempre mostrato di accettare ogni sfida con professionale rigore. Dal 1953 al 1977, per il “Corriere dei Piccoli”, poi ribattezzato “dei Ragazzi”, è stato tra i più felici inventori di storie e personaggi, scrivendo un numero impressionante di soggetti, adattamenti, sceneggiature per fumetti (ci sono vere e proprie pietre angolari della graphic novel italiana, come Il Dottor Oss e Il Maestro), feuilleton, commedie e altre narrazioni a sfondo storico, fantastico o realistico, indifferentemente. Dei suoi anni al “Corrierino” e delle successive collaborazioni ad altre testate – come il “Messaggero dei Ragazzi”, articolazione del padovano “Messaggero di Sant’Antonio” – Come è bella l’avventura offre una meditata sintesi, sia nella parte illustrata che negli approfondimenti finali di affermati studiosi come Luigi Casali, Pier Luigi Gaspa, Giorgia Grilli, Franco Piccinini e Fernando Rotondo. Consapevoli, come ha detto Rodari, che i protagonisti di Milani non sono e non si presentano mai come compagni di gioco, ma come compagni di vita.

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