Archive for the ‘effigie edizioni’ Category

Kepparli arabo?

26 settembre 2018

novembre 2018

Angela Codacci-Pisanelli
Kepparli arabo?
il Regisole

Imparare l’arabo è quasi un rompicapo. Non perché sia una lingua difficile, ma perché anche per gli arabi stessi l’arabo classico è una lingua straniera. Chi parla e studia arabo infatti capisce il dialetto siro-palestinese perché è molto simile al classico, capisce l’egiziano perché molti film provengono dall’Egitto, ma a stento si raccapezza in Marocco. Questo libro aiuta a fare chiarezza su una lingua misteriosa e affascinante servendosi di un approccio scorrevole e narrativo. Utile per lo studio e per chi, da semplice lettore, ha il desiderio di capire il nostro mondo e il passato, ma anche un po’ se stesso.

:::

Angela Codacci-Pisanelli, nata a Roma nel 1964, giornalista dell’“Espresso”, si occupa principalmente di letteratura e di canzone d’autore. Laureata in letteratura italiana, ha una passione per le lingue antiche e moderne: dopo aver studiato latino, greco, francese, inglese e tedesco, da due anni studia arabo.

:::
casa editrice effigie il catalogo

Annunci

Come è bella l’avventura

26 settembre 2018

novembre 2018

Come è bella l’avventura
Mino Milani. Biografia per immagini
a cura di Giovanni Giovannetti e Luisa Voltán
Visioni

Mi sento domandare abbastanza spesso: perché non c’è più un Salgari? Perché non c’è più un Verne? Perché non ci sono più grandi scrittori di avventure? Invece di rispondere, domando a mia volta: conoscete Mino Milani? Avete letto almeno uno dei suoi libri?

Gianni Rodari

Con Salgari, Mino Milani è il maggiore narratore d’avventura e di mistero del Novecento italiano. Poliedrico autore di romanzi, libri di storia e sceneggiature per fumetti, i suoi avvincenti racconti hanno corroborato l’immaginario di più d’una generazione, tanto da farne un “classico” della letteratura italiana del nostro tempo. Milani ha sempre mostrato di accettare ogni sfida con professionale rigore. Dal 1953 al 1977, per il “Corriere dei Piccoli”, poi ribattezzato “dei Ragazzi”, è stato tra i più felici inventori di storie e personaggi, scrivendo un numero impressionante di soggetti, adattamenti, sceneggiature per fumetti (ci sono vere e proprie pietre angolari della graphic novel italiana, come Il Dottor Oss e Il Maestro), feuilleton, commedie e altre narrazioni a sfondo storico, fantastico o realistico, indifferentemente. Dei suoi anni al “Corrierino” e delle successive collaborazioni ad altre testate – come il “Messaggero dei Ragazzi”, articolazione del padovano “Messaggero di Sant’Antonio” – Come è bella l’avventura offre una meditata sintesi, sia nella parte illustrata che negli approfondimenti finali di affermati studiosi come Luigi Casali, Pier Luigi Gaspa, Giorgia Grilli, Franco Piccinini e Fernando Rotondo. Consapevoli, come ha detto Rodari, che i protagonisti di Milani non sono e non si presentano mai come compagni di gioco, ma come compagni di vita.

:::
casa editrice effigie il catalogo

Affari poetici

26 settembre 2018

ottobre 2018

Affari poetici
I doni della poesia
a cura di Tomaso Kemeny, Flaminia Cruciani e Paola Pennecchi
le Ginestre

Qui si privilegia
la poesia che nel sangue germoglia
e ogni cosa decrepita
muta nella rosa di luce
che il mondo risveglia.

Oggi, come sempre, ci vuole del coraggio per tentare di vivere all’altezza dei propri sogni. Forse il coraggio non è che l’arte di avere paura senza farlo vedere. Del resto il fondamentalismo economico è spaventoso e oggi devasta le bellezze dell’esistenza.

Tomaso Kemeny

Il 3 dicembre 2016, davanti alla Borsa di Milano, cinquantatre poeti hanno manifestato contro il Dio Denaro, contrapponendo alla sua Tirannia l’energia poetica, intesa come dono, la poesia appartenendo a nessuno e a tutti. Affari Poetici “fotografa”
quel momento fondativo di opposizione al delirio imposto dalla concorrenza, all’utile immediato. In una società dominata dall’impero del Brutto, dove tutto ha un prezzo e quasi nulla un valore, la poesia può e deve incarnare l’idea di una bellezza rinnovata che risvegli le energie del pensiero e l’entusiasmo esistenziale in coloro che perseguono la via del consumismo e dell’effimero.

· Paolo Agrati · Simona Albano · Lucianna Argentino · Emilia Barbato · Roberto Barbolini · Pietro Berra · Ilaria Caffio · Maddalena Capalbi · Gabriella Cinti · Giuseppe Conte · Rosita Copioli · Marina Corona · Flaminia Cruciani · Cinzia Demi · Adele Desideri · Donato Di Poce · Germain Droogenbroodt · Roberto Floreani · Gabriella Galzio · Bianca Garavelli · V.S. Gaudio · Tony Graffio · Vincenzo Guarracino · Barbarah Guglielmana · Leonardo Guzzo · Tomaso Kemeny · Paolo Lagazzi · Marica Larocchi · Simonetta Longo · Diana Ma’at · Francesco Macciò · Marco Marangoni · Amos Mattio · Giancarlo Micheli · Chicca Morone · Ivano Mugnaini · Mirna Ortiz · Angela Passarello · Paola Pennecchi · Quirino Principe · Alfredo Rienzi · Ottavio Rossani · Pierangela Rossi · Franco Sangermano · Luigi Scala · Lidia Sella · Gèza Szocs · Endre Szkàrosi · Silvia Tomasi · Daniela Tomerini · Angelo Tonelli · Vito Trombetta ·

:::
casa editrice effigie il catalogo

All’asinello sordo

26 settembre 2018

ottobre 2018

Donaldas Kajokas
All’asinello sordo
Traduzione di Jurga Po Alessi e Davide Ferrari
le Meteore

taip, čia – Lietuva
čia nieko nėra, vieni debesys

sì, questa è la Lituania
qui non c’è niente, solo le nuvole

Il titolo riprende un verso di Orazio che recita: surdo asello fabellam narrare, ossia raccontare una fiaba all’asinello sordo.
È così che il poeta vede la condizione odierna della poesia.
Le belle parole dei poeti, lette e ascoltate da pochi, spesso raggiungono orecchie sorde.
Il titolo della raccolta possiede anche un altro significato: fraintendimenti ed interpretazioni errate sono inevitabili, tuttavia, è necessario continuare a parlare, anche se ad ascoltarti saranno solo asinelli sordi.
La raccolta si caratterizza per uno sguardo purista e minimalista (c’è una poesia composta solo da puntini di sospensione) e per i toni pacati: tratti tipici dell’estetica di Kajokas, vero maestro nel parlare delle piccole cose della vita quotidiana, svelando l’immensa bellezza del creato.
Nel 2011 il volume è stato eletto Libro più creativo dell’anno, titolo insignito dall’Istituto della Letteratura e del Folklore Lituano.

***

Donaldas Kajokas (1953) è fra gli autori lituani più tradotti, collabora alla rivista culturale “Nemunas”.
Il suo debutto poetico risale al 1980, e da allora ha pubblicato 15 libri.
Recentemente si è cimentato anche nella narrativa breve e nella saggistica.
Nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo e nel
2012 è uscito il secondo.
Nel 2008, insieme a Romualdas Rakauskas, uno dei principali esponenti della fotografia artistica lituana, ha firmato un originale progetto intitolato Sąskambiai 1+2 (Accordi 1+2).
Il poeta da diversi anni si interessa anche di religioni e filosofie orientali, soprattutto di buddismo: un’esperienza che lascia un’impronta profonda nella sua carriera artistica.
Kajokas è un vero e proprio cantore della bellezza dell’universo e della simmetria di ogni singolo particolare che lo compone.

:::
casa editrice effigie il catalogo

Le parti del grido

26 aprile 2018

maggio 2018

è adesso che ti illudesti: nel nucleo demolito divampano
le vocali e tu ripeti contro di te
che le parti del grido sono in guerra per averti intero.

Lorenzo Chiuchiù
Le parti del grido
le Ginestre

Entrare in questo libro saettante e prodigioso di Lorenzo Chiuchiù significa entrare a capofitto nel cuore del dissidio: temporale assoluto e duello incessante tra gli opposti, lacerazione che non si può ricomporre tra istante e profezia, memoria e incubo, urlo e costruzione, dimora e avventura solitaria.

Milo De Angelis

:::
acquista Le parti del grido su ibs.it «

:::
Lorenzo Chiuchiù ha pubblicato i libri di poesia Iride incendio (Niebo, La Vita Felice, 2005) e Sorteggio (Marietti 1820, 2012).
Ha curato Metafisica cristiana e neoplatonismo e La devozione alla croce di Albert Camus (Diabasis, 2004 e 2005).
Di Jean-Paul Sartre ha curato e tradotto Mallarmé, la lucidità e il suo volto d’ombra (Diabasis, 2010).
Ha pubblicato Atleti del fuoco. Undici studi tra arte, tragedia e rivolta (Mimesis, 2018).
Ha scritto un’introduzione a Così parlo Zarathustra (Giunti, 2017).
www.lorenzochiuchiu.it

:::
»» la poesia di effigie ««
:::
casa editrice effigie il catalogo

Il biografo di Botto & Bruno

26 aprile 2018

maggio 2018

Silvio Bernelli
Il biografo di Botto & Bruno
i Fiammiferi

«Se la tua storia non vale la pena di essere raccontata, puoi sempre ingoiare il boccone di essere un mezzo fallito e scrivere di qualcun altro» dice Max Attardi, la voce narrante di questo romanzo.
Ed ecco che Max si dedica all’avventura dei suoi amici Botto & Bruno, (veri) artisti contemporanei, famosi per le loro periferie sub-urbane (immaginarie) costruite con (veri) ritagli fotografici.
Dalle lezioni all’Accademia delle Belle Arti alle prime esposizioni, dalle mostre all’estero alla Biennale d’arte contemporanea di Venezia.
E in mezzo: esperimenti, traslochi, lavori malpagati, feste troppo favolose per non sentirsi a disagio.
A un certo punto però anche il biografo finisce prigioniero del cortocircuito tra realtà e invenzione tipico delle opere di Botto & Bruno.
E mentre gli artisti spingono lo spettatore dei loro lavori a chiedersi cosa sta davvero guardando, il biografo suggerisce al lettore di interrogarsi: che cosa sto realmente leggendo?
Un romanzo che racconta la scoperta di una vocazione.
Tra cronaca e fantasia, verità e menzogna, arte e letteratura.

:::
acquista Il biografo di Botto & Bruno su ibs.it «

:::
Silvio Bernelli. Scrittore, musicista, insegnante di yoga.
Ha pubblicato i romanzi autobiografici I ragazzi del Mucchio e Dopo il lampo bianco; e il reportage su Torino in Periferie.
Scrive su “Il primo amore”.

:::
casa editrice effigie il catalogo

Diario di guerra

23 dicembre 2017

novembre 2017

Carlo Milani
Diario di guerra
il Regisole

Questo Diario di guerra narra l’esperienza d’un giovane della piccola borghesia, cattolico fervente e quindi votato alla pace, che fermamente e virilmente accettò e compì il suo dovere di soldato, comprendendo il senso e infine la grandezza di quanto era stato chiamato a fare. In queste pagine non si trovano quei piagnistei che una pubblicistica generalmente postbellica e ideologica attribuisce ai nostri soldati. Combattente nella Grande guerra, Carlo Milani venne assegnato come aspirante ufficiale al battaglione “Monte Spluga”. Giunse in linea nell’agosto 1917 sul Monte Ortigara, quando s’era da poco conclusa la gigantesca battaglia in cui il reparto, con 24 ufficiali e 636 soldati, aveva registrato il tragico primato delle perdite sofferte dal 5° Reggimento Alpini. Tornato a casa, letteralmente senza un quattrino, Carlo Milani trovò poi un primo impiego in una banca locale, dividendo il lavoro con una intensa partecipazione alla causa cattolica, che si esprimeva allora negli “oratori”, cioè nell’attività ricreativa e, come si diceva, formativa, dei giovani.

:::
acquista Diario di guerra su ibs.it «

:::
Carlo Milani (1895-1951) Consigliere comunale per la Democrazia cristiana nelle prime libere elezioni, fu prima vicesindaco e poi sindaco di Pavia. Affetto da grave cardiopatia, si spense cinquanteseienne nel 1951. Gli venne conferita la medaglia d’oro di pubblica benemerenza in quanto: «Studioso di storia locale e probo cittadino, sindaco della città dal 1948 al 1951. A lui si deve il risanamento delle civiche finanze, depauperate in conseguenza degli eventi bellici».

Hudajuzna. Scioglimento dl Battaglione Monte Spluga.
Al centro il comandante capitano Alfredo Battaglia;
a destra, in piedi, il tenente Carlo Milani.

[in copertina: Carlo Milani, Tenente nel V Reggimento Alpini, Battaglione “Monte Spluga” nella Grande guerra]

:::
La Nota al diario è di Mino Milani (Pavia, 1928), figlio di Carlo. Scrittore di storia, e di storie d’amore e d’avventura, presso Effigie ha pubblicato il libro di memorie Il mio cielo d’oro (2004); i romanzi gotici La cagna del ponte (2005), La casa di via Robolini (2005) e Via Pietro Azzario 20 (2009); il thriller Cuccare chi (2010) nonché le inchieste del commissario Ferrari: Il vampiro (2006), La ricamatrice (2006), Un’altra sconfitta Ferrari (2007), Dopo trent’anni (2008), La donna che non c’era (2011), Come fu (2012), L’annegata di Borgobasso (2013), Storia ingrata (2015) e Il castello (2016), cui seguirà la pubblicazione dell’intera serie. Milani è anche autore di Risorgimento pavese (2011), Storia di Tundra. Vita avventurosa di Tiziano Marchesi (2012), Storia avventurosa di Pavia (2014); e della nuova edizione di Margherita Cantarana.

:::
acquista Diario di guerra su ibs.it «

:::
casa editrice effigie il catalogo

Margherita Cantarana

21 novembre 2017

novembre 2017

A che cosa pensare prima?
All’amore o alla patria?

Mino Milani
Margherita Cantarana
le Stellefilanti

Il 14 maggio 1796, dopo la battaglia di Lodi, i francesi entrano a Pavia tra l’entusiasmo dei pochi giacobini pavesi che sperano nel loro appoggio per poter rovesciare il potere degli aristocratici locali. Tra loro c’è anche il dottore in legge Carlo Capsoni, un giovane che ha in sé «l’ottimismo, la forza, l’ingenuità, forse la follia dei rivo- luzionari».
Questo libro racconta la sua storia e quella della contessina Margherita Cantarana, l’ultima rappresentante di una nobile famiglia caduta in disgrazia; una fanciulla con lunghi capelli colore dell’oro antico, sciolti sulle spalle in un’onda leggiadra. La rivolta antifrancese, soffocata nel sangue da Napoleone Bonaparte, darà una svolta drammatica alla storia d’amore tra i due giovani.
In questo romanzo, Mino Milani ha saputo trasformare i documenti scritti relativi a un’epoca remota – le lettere, le cronache e le fonti d’archivio – in un racconto vivo e palpitante, carico di suggestioni.
E l’autore si permette anche di entrare in prima persona in questa storia per svelarne non solo le premesse scientifiche ma anche le conseguenze, a dir poco inaspettate e drammatiche.

:::
acquista Margherita Cantarana su ibs.it «

Mino Milani (Pavia, 1928) è scrittore di storia e di storie d’amore e d’avventura.
Presso Effigie ha pubblicato il libro di memorie Il mio cielo d’oro (2004); i romanzi gotici La cagna del ponte (2005), La casa di via Robolini (2005) e Via Pietro Azzario 20 (2009); il thriller Cuccare chi (2010) nonché le inchieste del commissario Ferrari Il vampiro (2006), La ricamatrice (2006), Un’altra sconfitta Ferrari (2007), Dopo trent’anni (2008), La donna che non c’era (2011), Come fu (2012), L’annegata di Borgobasso (2013), Storia ingrata (2015), Il castello (2016) cui seguirà la pubblicazione dell’intera serie.
Milani è anche autore di Risorgimento pavese (2011), Storia di Tundra. Vita avventurosa di Tiziano Marchesi (2012), e Storia avventurosa di Pavia (2014).

:::
casa editrice effigie il catalogo

Il nulla ha gli occhi azzurri

23 ottobre 2017

novembre 2017

Caterina Davinio
Il nulla ha gli occhi azzurri
le Stellefilanti
:::

:::
acquista Il nulla ha gli occhi azzurri su ibs.it «

:::

:::
casa editrice effigie il catalogo

Nelle mani dell’amore

23 ottobre 2017

novembre 2017

Marco Candida
Nelle mani dell’amore
le Stellefilanti

:::
acquista Nelle mani dell’amore su ibs.it «

:::

:::
casa editrice effigie il catalogo