Archive for the ‘effigie edizioni’ Category

Sorelle stelle

21 febbraio 2019

marzo 2019

Paolo Cosci
Sorelle stelle
le Ginestre

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I presupposti del disabitare

21 febbraio 2019

marzo 2019

Gianni Zampi
I presupposti del disabitare
le Ginestre

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Vita di Dante

21 febbraio 2019

marzo 2019

Alberto Bellocchio
Vita di Dante
le Ginestre

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Nemici fratelli

10 gennaio 2019

gennaio 2019

Mino Milani e Mario Uggeri
Nemici fratelli
Visioni

La vicenda del capitano piemontese Vinzaglio e del pari grado garibaldino Visconti rappresenta l’esordio fumettistico di uno dei più grandi sceneggiatori del fumetto italiano, che fin da subito mostra anche con questo medium la sua cifra stilistica e soprattutto la sua umanità nel tratteggiare personaggi che non saranno mai eroi tutti d’un pezzo ma uomini, che reagiscono da uomini.

Pier Luigi Gaspa

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L’albero del romanzo

10 gennaio 2019

gennaio 2019

Massimo Rizzante
L’albero del romanzo
Un saggio per tutti e per nessuno
Saggi e Documenti

La critica letteraria in forma di saggio e di meditazione personale sembra scomparsa. Massimo Rizzante ci ricorda che per tornare a essere radicali bisogna esplorare le radici; che la Storia non può essere sostituita dalla cronaca e che i suoi frutti letterari, considerati i décalage che esistono tra le diverse parti del mondo – e la coesistenza di diversi gradi di civiltà – possono nascere nei luoghi più segreti.
Se il romanzo è un albero, il romanziere, tuttavia, non aspira a coltivarlo. Non aspira al giardinaggio. Quel che desidera è appartenergli. Ogni nuovo ramo dell’albero del romanzo, infatti, è una misteriosa messa in discussione della sua genealogia.

Massimo Rizzante (1963) è poeta, saggista, traduttore. Insegna all’Università di Trento. Presso Effigie ha pubblicato la raccolta di poesie Scuola di calore (2013). Tra i lavori di saggistica ricordiamo Non siamo gli ultimi – vincitore del Premio Dedalus (2009), Un dialogo infinito (2015) e Il geografo e il viaggiatore (2017).

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Bananopoli

10 gennaio 2019

NULLA È PIÙ ANTIPOLITICO DELLA CORRUZIONE MORALE
E MATERIALE DI QUELLA CLASSE DIRIGENTE CHE COSTA AL PAESE NON MENO DI 60 MILIARDI L’ANNO,
UNA TASSA OCCULTA PARI A 1.000 EURO PER OGNI ITALIANO

Giovanni Giovannetti
Bananopoli
Una dimentica memoria civica
le Zanzare

In una ridente cittadina lombarda, qui elevata a paradigma politico-morale del Paese, per anni si è assistito ad un vero e proprio assalto dei beni comuni e ad un’altrettanto sistematica e occulta irrisione delle norme civili, a partire da quelle più elementari. Tutto questo inconsapevolmente suffragato dal laissez-faire dei media e di buona parte della società civile. Scarti minimi, come il mancato rispetto delle regole, o sotterranei, come la compra del consenso di giornali radio e tivù attraverso la pubblicità hanno elevato l’arbitrio a norma, incrinando il tessuto democratico, dandogli progressivamente scacco.

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Kepparli arabo?

26 settembre 2018

novembre 2018

Angela Codacci-Pisanelli
Kepparli arabo?
il Regisole

Imparare l’arabo è quasi un rompicapo. Non perché sia una lingua difficile, ma perché anche per gli arabi stessi l’arabo classico è una lingua straniera. Chi parla e studia arabo infatti capisce il dialetto siro-palestinese perché è molto simile al classico, capisce l’egiziano perché molti film provengono dall’Egitto, ma a stento si raccapezza in Marocco. Questo libro aiuta a fare chiarezza su una lingua misteriosa e affascinante servendosi di un approccio scorrevole e narrativo. Utile per lo studio e per chi, da semplice lettore, ha il desiderio di capire il nostro mondo e il passato, ma anche un po’ se stesso.

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Angela Codacci-Pisanelli, nata a Roma nel 1964, giornalista dell’“Espresso”, si occupa principalmente di letteratura e di canzone d’autore. Laureata in letteratura italiana, ha una passione per le lingue antiche e moderne: dopo aver studiato latino, greco, francese, inglese e tedesco, da due anni studia arabo.

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Come è bella l’avventura

26 settembre 2018

novembre 2018

Come è bella l’avventura
Mino Milani. Biografia per immagini
a cura di Giovanni Giovannetti e Luisa Voltán
Visioni

Mi sento domandare abbastanza spesso: perché non c’è più un Salgari? Perché non c’è più un Verne? Perché non ci sono più grandi scrittori di avventure? Invece di rispondere, domando a mia volta: conoscete Mino Milani? Avete letto almeno uno dei suoi libri?

Gianni Rodari

Con Salgari, Mino Milani è il maggiore narratore d’avventura e di mistero del Novecento italiano. Poliedrico autore di romanzi, libri di storia e sceneggiature per fumetti, i suoi avvincenti racconti hanno corroborato l’immaginario di più d’una generazione, tanto da farne un “classico” della letteratura italiana del nostro tempo. Milani ha sempre mostrato di accettare ogni sfida con professionale rigore. Dal 1953 al 1977, per il “Corriere dei Piccoli”, poi ribattezzato “dei Ragazzi”, è stato tra i più felici inventori di storie e personaggi, scrivendo un numero impressionante di soggetti, adattamenti, sceneggiature per fumetti (ci sono vere e proprie pietre angolari della graphic novel italiana, come Il Dottor Oss e Il Maestro), feuilleton, commedie e altre narrazioni a sfondo storico, fantastico o realistico, indifferentemente. Dei suoi anni al “Corrierino” e delle successive collaborazioni ad altre testate – come il “Messaggero dei Ragazzi”, articolazione del padovano “Messaggero di Sant’Antonio” – Come è bella l’avventura offre una meditata sintesi, sia nella parte illustrata che negli approfondimenti finali di affermati studiosi come Luigi Casali, Pier Luigi Gaspa, Giorgia Grilli, Franco Piccinini e Fernando Rotondo. Consapevoli, come ha detto Rodari, che i protagonisti di Milani non sono e non si presentano mai come compagni di gioco, ma come compagni di vita.

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Affari poetici

26 settembre 2018

ottobre 2018

Affari poetici
I doni della poesia
a cura di Tomaso Kemeny, Flaminia Cruciani e Paola Pennecchi
le Ginestre

Qui si privilegia
la poesia che nel sangue germoglia
e ogni cosa decrepita
muta nella rosa di luce
che il mondo risveglia.

Oggi, come sempre, ci vuole del coraggio per tentare di vivere all’altezza dei propri sogni. Forse il coraggio non è che l’arte di avere paura senza farlo vedere. Del resto il fondamentalismo economico è spaventoso e oggi devasta le bellezze dell’esistenza.

Tomaso Kemeny

Il 3 dicembre 2016, davanti alla Borsa di Milano, cinquantatre poeti hanno manifestato contro il Dio Denaro, contrapponendo alla sua Tirannia l’energia poetica, intesa come dono, la poesia appartenendo a nessuno e a tutti. Affari Poetici “fotografa”
quel momento fondativo di opposizione al delirio imposto dalla concorrenza, all’utile immediato. In una società dominata dall’impero del Brutto, dove tutto ha un prezzo e quasi nulla un valore, la poesia può e deve incarnare l’idea di una bellezza rinnovata che risvegli le energie del pensiero e l’entusiasmo esistenziale in coloro che perseguono la via del consumismo e dell’effimero.

· Paolo Agrati · Simona Albano · Lucianna Argentino · Emilia Barbato · Roberto Barbolini · Pietro Berra · Ilaria Caffio · Maddalena Capalbi · Gabriella Cinti · Giuseppe Conte · Rosita Copioli · Marina Corona · Flaminia Cruciani · Cinzia Demi · Adele Desideri · Donato Di Poce · Germain Droogenbroodt · Roberto Floreani · Gabriella Galzio · Bianca Garavelli · V.S. Gaudio · Tony Graffio · Vincenzo Guarracino · Barbarah Guglielmana · Leonardo Guzzo · Tomaso Kemeny · Paolo Lagazzi · Marica Larocchi · Simonetta Longo · Diana Ma’at · Francesco Macciò · Marco Marangoni · Amos Mattio · Giancarlo Micheli · Chicca Morone · Ivano Mugnaini · Mirna Ortiz · Angela Passarello · Paola Pennecchi · Quirino Principe · Alfredo Rienzi · Ottavio Rossani · Pierangela Rossi · Franco Sangermano · Luigi Scala · Lidia Sella · Gèza Szocs · Endre Szkàrosi · Silvia Tomasi · Daniela Tomerini · Angelo Tonelli · Vito Trombetta ·

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All’asinello sordo

26 settembre 2018

ottobre 2018

Donaldas Kajokas
All’asinello sordo
Traduzione di Jurga Po Alessi e Davide Ferrari
le Meteore

taip, čia – Lietuva
čia nieko nėra, vieni debesys

sì, questa è la Lituania
qui non c’è niente, solo le nuvole

Il titolo riprende un verso di Orazio che recita: surdo asello fabellam narrare, ossia raccontare una fiaba all’asinello sordo.
È così che il poeta vede la condizione odierna della poesia.
Le belle parole dei poeti, lette e ascoltate da pochi, spesso raggiungono orecchie sorde.
Il titolo della raccolta possiede anche un altro significato: fraintendimenti ed interpretazioni errate sono inevitabili, tuttavia, è necessario continuare a parlare, anche se ad ascoltarti saranno solo asinelli sordi.
La raccolta si caratterizza per uno sguardo purista e minimalista (c’è una poesia composta solo da puntini di sospensione) e per i toni pacati: tratti tipici dell’estetica di Kajokas, vero maestro nel parlare delle piccole cose della vita quotidiana, svelando l’immensa bellezza del creato.
Nel 2011 il volume è stato eletto Libro più creativo dell’anno, titolo insignito dall’Istituto della Letteratura e del Folklore Lituano.

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Donaldas Kajokas (1953) è fra gli autori lituani più tradotti, collabora alla rivista culturale “Nemunas”.
Il suo debutto poetico risale al 1980, e da allora ha pubblicato 15 libri.
Recentemente si è cimentato anche nella narrativa breve e nella saggistica.
Nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo e nel
2012 è uscito il secondo.
Nel 2008, insieme a Romualdas Rakauskas, uno dei principali esponenti della fotografia artistica lituana, ha firmato un originale progetto intitolato Sąskambiai 1+2 (Accordi 1+2).
Il poeta da diversi anni si interessa anche di religioni e filosofie orientali, soprattutto di buddismo: un’esperienza che lascia un’impronta profonda nella sua carriera artistica.
Kajokas è un vero e proprio cantore della bellezza dell’universo e della simmetria di ogni singolo particolare che lo compone.

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