Se l’aria ci avvelena

novembre 2019

L’aria è di tutti, non è di tutti l’aria?

Paolo Ferloni – Massimo Oddone
Se l’aria ci avvelena
da vent’anni in Lombardia
Saggi e Documenti

Ogni anno centinaia di sostanze chimiche nuove prodotte dall’uomo sfuggono nell’ambiente, oltre a molte esalate da fonti naturali, e possono causare danni alla salute umana e agli ecosistemi nelle regioni più avanzate, come la Lombardia.
Qui respiriamo, tra l’altro, monossido di carbonio (CO), biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx), composti organici volatili (VOC), ozono (O3), metalli pesanti, particolato atmosferico (PM 2,5 e PM 10): cioè gas che hanno differenti reattività e capacità di diffondere su distanze lunghe o corte e inquinare estesi territori.
L’aria della Lombardia, come di tutta la pianura padana, negli ultimi vent’anni è stata molto inquinata, ed ha indotto effetti sia acuti sia cronici sulla salute: da irritazioni respiratorie e gravi malattie cardiache e polmonari, a infezioni acute nei bambini e bronchiti croniche negli adulti, a leucemie e tumori, con mortalità prematura e ridotta speranza di vita.
I dati della più accurata e recente ricerca scientifica, italiana e internazionale, mettono in guardia sulle principali conseguenze del respirare polveri sottili e smog.
Il libro ne presenta in breve i meccanismi d’azione sulla popolazione, come pure su animali e piante in diverse zone lombarde.

In copertina: La pianura padana in una immagine ripresa dal satellite Terra della NASA con il radiospettrometro Modis il 17 marzo 2005

Paolo Ferloni (1943) è chimico.
Ha effettuato ricerche in ambito di termodinamica e di elettrochimica dello stato solido, settori in cui ha pubblicato lavori scientifici, in collaborazione con gruppi di ricerca europei, americani, giapponesi.
Nel 1969-1970 è stato borsista del Ministero Affari Esteri presso il Politecnico di Leningrado (URSS).
Dal 1972 in Pavia ha insegnato Elettrochimica Organica, Chimica Fisica, Chimica Fisica Ambientale, Storia della Chimica.
Dal 1978 al 1983 ha collaborato con il Ministero degli Affari Esteri, con funzioni di Addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia in Parigi (1979-1983), partecipando a varie iniziative internazionali.
Ha tenuto corsi nelle università di Parigi VI, Madrid Complutense, Montpellier ENSC, Università “Aristotele” di Salonicco (GR), Università di Evora (P).
Si è occupato di questioni ambientali e di degrado e tutela di beni culturali, a livello locale e come consigliere nazionale (1997-2005) e componente della Giunta nazionale di “Italia Nostra”.
Presso Effigie ha pubblicato Incoscienza nucleare (2012) e Non Economia – Tra Economia ed Ecologia in Italia (2013).

Massimo Oddone (1955) è chimico.
Presso il Dipartimento di Chimica di Pavia ha insegnato Chimica Generale, e insegna Chimica Nucleare con Applicazioni e Radiochimica nei corsi di laurea in Chimica.
Fa parte del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Interdipartimentale del Laboratorio di Energia Nucleare Applicata (LENA) e del Centro per la Didattica dell’Archeologia Classica e delle Tecnologie Antiche (CRIDACT).
Effettua ricerche e pubblica lavori scientifici nei settori di Analisi per attivazione neutronica e geochimica, analisi per attivazione neutronica in archeologia, analisi per attivazione applicata a biomedicina e problemi industriali.
Si occupa di ricerche su reazioni nucleari e parametri nucleari, sulla chimica e radiochimica dell’ambiente.
È Professore Associato di Chimica Generale presso la Università di Pavia.

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Una Risposta to “Se l’aria ci avvelena”

  1. Se l’aria ci avvelena | direfarebaciare Says:

    […] Paolo Ferloni e Massimo Oddone – due affermati studiosi dell’Università di Pavia – in Se l’aria ci avvelena (Effigie, 2019), un libro che per tempo ha posto la questione e indicato soluzioni. (G. […]

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