io smile

ottobre 2020

Luigi Trucillo
io smile
Disegni di Lino Fiorito
le Stellefilanti

Crack. Finito. Con un fischio l’occhio rosso della telecamera si spegne e il micro congegno che assorbe le performances dal vivo fluttua via. Il mio sorriso si affloscia, mentre Witold, il personal-pappagallo meccanico mi svolazza su una spalla.

Che cosa si prova quando una catastrofe antropologica ti tramuta in un mostro di successo in lotta contro il tempo? Ce lo racconta Smile, il protagonista di questo romanzo distopico sulla società dello spettacolo, sospeso a metà tra la ferocia e l’apologo. La sua vicenda di “Aicona”, una degli idoli mediatici che popolano il sanguinario regime di Trumpet dove “Per contare qualcosa bisogna essere un numero”, è quella di un progressivo ritorno alla coscienza da parte di un ex-attore cyberizzato. Partendo dall’indebolimento della propria maschera virtuale egli ristabilisce a dispetto delle leggi di casta un contatto con il corpo e la memoria perduti. Fino a doversi rifugiare con l’aiuto di Barbie, una ex-prostituta dalle mille incarnazioni, nel ghetto degli Invisibili, dove ancora regna la mediocrità della morte… Invitando il lettore a una riflessione sul destino delle immagini e della memoria in un futuro manipolato dal consumismo e dalla tecnologia, le parole di Luigi Trucillo e i disegni di Lino Fiorito ci immergono in un universo visionario e grottesco collegato all’immaginario pop. E affacciandosi sui nuovi scenari della violenza bio-politica, ci mostrano i possibili pericoli di una commistione tra realtà e fiction che rinneghi l’umano.

Luigi Trucillo è nato a Napoli. Ha pubblicato sette libri di poesia: Navicelle, Cronopio, 1995 (con la prefazione di Giorgio Agamben); Carta Mediterranea, Donzelli, 1997; Polveri, Cronopio, 1998; Le Amorose, Quodlibet, 2004; Lezioni di tenebra, Cronopio, 2007 (Premio Lorenzo Montano 2008) ; Darwin, Quodlibet, 2009 (Premio Napoli 2009); Altre amorose, Quodlibet, 2017. Nel 2013 ha pubblicato per Mondadori il romanzo Quello che ti dice il fuoco, che è stato tradotto in tedesco. Ha inoltre partecipato con Lino Fiorito all’adattamento de Il Flauto Magico per L’Orchestra di Piazza Vittorio. Ha scritto per le riviste letterarie “Paragone” e “Nuovi Argomenti”, e ha collaborato con la pagina culturale del “Manifesto”.

Lino Fiorito pittore e scenografo, tra i fondatori del gruppo teatrale “Falso Movimento”, nel corso della sua attività ha collaborato a teatro con i registi Mario Martone, Toni Servillo, Andrea Renzi, Francesco Saponaro, e più recentemente con la compagnia Scimone-Sframeli. Nel cinema ha firmato la scenografia per i film di Tonino De Bernardi, Antonio Capuano, Paolo Sorrentino, Stefano Incerti, Ivan Cotroneo. Numerose le mostre di suoi lavori in Italia e all’estero. Con Luigi Trucillo ha realizzato Polveri (Cronopio, 1998) e Stelle (Al blu di Prussia, 2015)

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